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CBAM – Regolamento di esecuzione della Commissione (UE) n. 2023/1773

Che cos’è il CBAM?

Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism, CBAM) è una politica innovativa dell’Unione europea (UE), il cui obiettivo è combattere il cambiamento climatico, affrontare il problema della fuga di carbonio e garantire una concorrenza economica equa tra i settori industriali nazionali e internazionali. Il CBAM introduce un prezzo del carbonio sulle importazioni di prodotti specifici nell’UE, al fine di riflettere i costi del carbonio sostenuti dai produttori dell’UE nel quadro del sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (ETS). Questo meccanismo è un passo fondamentale per promuovere la produzione industriale sostenibile a livello globale e per allineare le pratiche commerciali internazionali agli ambiziosi obiettivi climatici dell’UE.

Il CBAM è disciplinato dal regolamento (UE) 2023/956, che stabilisce il quadro generale, e dal regolamento di esecuzione (UE) 2023/1773, che specifica i requisiti dettagliati di rendicontazione durante la fase transitoria. Come parte significativa dell’iniziativa dell’UE “Fit for 55”, il CBAM mira a ridurre le emissioni di gas serra (GHG) di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Obiettivi chiave del CBAM

Il CBAM è progettato per raggiungere diversi obiettivi fondamentali:

  1. Prevenzione della fuga di carbonio: Introducendo costi equivalenti del carbonio sulle importazioni, il CBAM riduce il rischio di fuga di carbonio, in cui le aziende trasferiscono la produzione in paesi con normative climatiche meno rigorose.
  2. Promozione della produzione più pulita: Il CBAM incentiva i produttori al di fuori dell’UE ad adottare metodi di produzione sostenibili attraverso l’imposizione di tasse sulle emissioni di carbonio contenute nelle importazioni.
  3. Uniformazione dei costi del carbonio: Il CBAM garantisce che le importazioni ad alta intensità di carbonio sostengano gli stessi costi dei prodotti nazionali nel quadro del sistema EU ETS, promuovendo così una concorrenza di mercato equa.
  4. Rafforzamento della leadership climatica dell’UE: Il CBAM esemplifica l’impegno dell’UE a guidare l’azione climatica globale e incoraggia altri paesi ad adottare misure simili.

Come funziona il CBAM

1. Ambito di applicazione del CBAM

Il CBAM si applica alle importazioni di prodotti ad alta intensità di carbonio esposti a un elevato rischio di fuga di carbonio. Inizialmente, il meccanismo include:

  • ferro e acciaio,
  • cemento,
  • alluminio,
  • fertilizzanti,
  • idrogeno,
  • elettricità.

Questi settori sono stati selezionati a causa della loro significativa intensità di carbonio e della loro quota nelle emissioni globali.

2. Implementazione graduale

Il CBAM viene implementato gradualmente per garantire una transizione agevole per tutte le parti interessate:

  • Fase transitoria (2023–2025): Gli importatori devono segnalare le emissioni contenute nei loro prodotti senza impatti finanziari. Questa fase funge da periodo preparatorio e di apprendimento.
  • Fase definitiva (dal 2026): Gli importatori dovranno acquistare e consegnare certificati CBAM corrispondenti alle emissioni contenute nelle loro importazioni.

3. Certificati CBAM

Durante la fase definitiva, gli importatori nell’UE:

  • Acquisteranno certificati CBAM, i cui prezzi saranno derivati dal prezzo medio settimanale all’asta delle quote di emissione EU ETS (€/t CO2).
  • Dichiareranno e consegneranno annualmente certificati che corrispondono alle emissioni contenute nelle loro importazioni.

Se il prezzo del carbonio è già stato pagato nel paese di esportazione, l’importo equivalente può essere detratto dall’obbligo CBAM.

Ruolo del regolamento di esecuzione (UE) 2023/1773

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/1773 specifica i dettagli operativi del CBAM durante la sua fase transitoria, inclusi:

1. Metodologie di rendicontazione delle emissioni

Gli importatori devono segnalare le emissioni contenute nelle loro importazioni utilizzando:

  • Dati sulle emissioni effettive: Emissioni verificate dalla produzione.
  • Valori di riferimento: Forniti dalla Commissione europea per i casi in cui i dati effettivi non sono disponibili.
  • Valori stimati: Consentiti in condizioni specifiche durante la fase transitoria.

2. Registro transitorio CBAM

Questa piattaforma garantisce:

  • La registrazione degli importatori e dei dichiaranti.
  • La presentazione di relazioni CBAM trimestrali.
  • La comunicazione con la Commissione europea, le autorità nazionali e i soggetti economici.

3. Conformità e sanzioni

Le autorità nazionali controlleranno le relazioni per verificarne l’accuratezza e la completezza. Le sanzioni per il mancato rispetto possono essere imposte, con la gravità che dipenderà dall’entità della violazione.

Vantaggi del CBAM

  1. Impatto ambientale: Il CBAM contribuisce agli obiettivi climatici dell’UE riducendo le emissioni globali di carbonio.
  2. Equità economica: Il CBAM promuove una concorrenza equa uniformando i costi del carbonio tra i produttori dell’UE e quelli al di fuori dell’UE.
  3. Impatto globale: Il CBAM stabilisce un precedente per l’adozione di iniziative climatiche simili in altre regioni.

Sfide e critiche

  1. Complessità: I requisiti dettagliati di rendicontazione e conformità possono rappresentare sfide per le aziende, in particolare per i piccoli importatori.
  2. Conformità alle norme dell’OMC: Sono state sollevate preoccupazioni riguardanti la conformità del CBAM alle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), in particolare sulla questione della non discriminazione.
  3. Impatto sui paesi in via di sviluppo: Il CBAM potrebbe avere un impatto sproporzionato sugli esportatori dei paesi in via di sviluppo, che potrebbero non disporre di risorse sufficienti per una decarbonizzazione efficace.

Domande frequenti (FAQ)

1. Quando è entrato in vigore il CBAM?

Il CBAM è entrato nella fase transitoria il 1° ottobre 2023, con le prime relazioni da presentare entro il 31 gennaio 2024.

2. A quali merci si applica il CBAM?

Il CBAM si applica inizialmente alle importazioni di cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, idrogeno ed elettricità.

3. Sono imposte sanzioni per il mancato rispetto?

Sì, le sanzioni possono essere imposte per relazioni inesatte o incomplete. L’importo delle sanzioni è determinato dagli stati membri tenendo conto della gravità della violazione e della cooperazione del dichiarante.

4. Come interagisce il CBAM con il sistema EU ETS?

Il CBAM integra il sistema EU ETS introducendo un meccanismo simile di imposizione di tasse sulle emissioni di carbonio sulle importazioni. La graduale riduzione delle quote gratuite nel quadro dell’EU ETS è allineata con l’implementazione del CBAM.

5. Qual è il ruolo dei certificati CBAM?

A partire dal 2026, gli importatori acquisteranno certificati CBAM per coprire le emissioni contenute nelle loro importazioni. I prezzi dei certificati saranno derivati dal prezzo delle quote EU ETS.


Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere rappresenta un approccio rivoluzionario alla politica climatica globale, che affronta la fuga di carbonio e promuove la competitività internazionale. Uniformando i costi del carbonio e promuovendo metodi di produzione sostenibili, il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) rafforza la posizione dell’UE come leader globale nel clima. Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/1773 garantisce una transizione agevole verso il regime CBAM definitivo, bilanciando gli obiettivi ambientali con gli aspetti economici.